La prima avversaria ufficiale della stagione 2019/2020 di Trieste sarà l’Umana Reyer Venezia: reduce da una sconfitta di misura in Supercoppa con la Sassari di Gianmarco Pozzecco, la formazione orogranata è allenata in panchina dal livornese Walter De Raffaele

 

Nell’ultimo match di Supercoppa, la Reyer è partita con Andrea De Nicolao (185 cm, 1991) in cabina di regia: motorino inesauribile, lo scorso anno ha viaggiato a 4.1 punti e 2.6 assist di media coprendo le spalle agli americani. Come guardia, il triestino Stefano Tonut: l’ex biancorosso, giocatore di 194 centimetri del ’93, è un elemento dalle notevoli doti atletiche che lo scorso anno è stato parzialmente limitato da un infortunio, ma ha comunque trovato il tempo di collezionare 10.1 punti, 2.4 rimbalzi e 2.7 assist ad incontro. Il “3” è il greco-americano Michael Bramos: 10.1 punti e 4 rimbalzi di media il suo fatturato nello scorso anno, con il 42.8% nel tiro da fuori. 

 

Sotto canestro, centimetri e chili in abbondanza con la coppia Watt - Vidmar: Mitchell Watt (208 cm, 1989), giocatore mancino con grande impatto vicino a canestro, lo scorso anno ha garantito 14 punti e 5.4 rimbalzi di media con il 67.6% da due. Più “interno” lo sloveno Vidmar, trentaduenne di 210 centimetri che fatturava 5.5 punti con 3.4 rimbalzi in 14.5 minuti di media ed il 61.7% al tiro. 

 

Nel reparto piccoli, Julyan Stone è un playmaker alto (198 cm) con un passato in NBA: non ha grande precisione al tiro (37.7% da due e 37.9% da tre nel 2018/2019), ma è presente in tutte le fasi del gioco, come testimoniano i 5.6 punti, 5.8 rimbalzi e 3.6 assist a partita. Una mano in cabina di regia può anche darla l’argentino Filloy, ’87 ex biancorosso che lo scorso anno ha garantito 9.5 punti e 4.4 assist di media alla causa orogranata: ha un ottimo tiro da fuori, per cui può giocare anche da guardia, in quintetti tradizionali. 

 

Sugli esterni, l’ex brindisino Jeremy Chappell è un altro cliente scomodo: l’esterno di Cincinnati è un giocatore piuttosto completo, che con l’Happy Casa Brindisi, nel 2018/2019, ha totalizzato 12.8 punti, 5.1 rimbalzi e 2.8 assist ad incontro (56.4% da due, 37.1% dalla lunga e 87.2% ai liberi). Chiude le rotazioni degli esterni lo specialista Cerella (’86, 194 cm), stopper spesso impiegato per missioni ben precise, ma capace anche di colpire da fuori. 

 

Nel reparto ali, un altro nuovo arrivo è Ike Udanoh: lo scorso anno si è diviso fra Avellino e Cantù, con 12.4 punti, 8.6 rimbalzi e 3.3 assist a partita. Ala di 202 centimetri classe ’89, ha un gioco “totale” ed è molto attivo nei pressi del canestro: è più portato ad avvicinarsi al ferro che a tirare da fuori, ma ha anche buona tecnica. Il talentuosissimo Austin Daye, figlio d’arte, è invece un tuttofare di 211 centimetri che non ha assolutamente peso, ma compensa con intelligenza cestistica e mani da pianista: 12.8 punti, 5.4 rimbalzi ed il 47.4% da due per questo giocatore che si muove come fosse una guardia da un lato all’altro del campo.

Valerio Mazzola (205 cm, 1988), lungo tiratore, e l’ex Apu Udine “Ciccio” Pellegrino, lungo di 210 centimetri del ’91, completano le rotazioni dei lunghi mentre il 2003  chiude la rosa.

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