In una regular season “spezzettata” dai rinvii, la prossima avversaria dell’Allianz Pallacanestro Trieste sarà l’Umana Reyer Venezia

La gloriosa formazione orogranata, che attualmente occupa il terzo posto con dieci punti (bilancio di 5 vittorie e 2 sconfitte), ospiterà i biancorossi nella giornata di sabato al Taliercio, con palla a due alle 20.00 e diretta TV su Eurosport 2, oltre che in streaming su Eurosport Player. 

Allenati da Walter De Raffaele, i veneziani sono reduci dalla vittoria 71 - 89 in casa della Virtus Roma (Fotu 19, Bramos 17), portando ben cinque uomini in doppia cifra. Nello starting five orogranata, tre punti fermi sono italiani ovvero De Nicolao, Tonut e Mazzola. 

 

Andrea De Nicolao (6.6. punti e 3.9 assist) è un motorino di 185 centimetri classe ’91 nato a Camposampiero, dunque veneto DOC: porta intensità e grinta in posizione di regia, mentre al suo fianco gioca come guardia il miglior realizzatore di Venezia ovvero il triestino Stefano Tonut. Guardia “muscolare” di 193 centimetri, sta collezionando numeri davvero interessanti in questo avvio di stagione: 159 punti, 4.3 rimbalzi, 2.7 assist e 1.3 recuperi con il 49% da due, il 41.2% da tre e l’84% ai liberi. 

 

Il reparto perimetrale è completato dal capitano Michael Bramos, americano con passaporto greco: giocatore di 198 centimetri per 102 chili, questo trentatreenne bianco è sinonimo di concretezza e pulizia nell’esecuzione. Segna 10.6 punti in 24.7 minuti, con il 53.3% da due ed il 38.6% nelle triple su oltre sei tentativi di media. 

 

Il “4” è Valerio Mazzola, giocatore classe ’88 che a dispetto dei centimetri è un tiratore dalla lunga distanza: parte in quintetto ma gioca 16.7 minuti di media con 2.2 punti e 2.3 rimbalzi mentre il pivot titolare è l’americano Mitchell Watt. Lungo di 208 centimetri del 1989, gioca 25.6 minuti di media ma produce ben 14.2 punti, 4.6 rimbalzi e una stoppata, oltre a 1.4 schiacciate ad incontro ed il 67.4% dalla corta distanza. 

 

Dalla panchina troviamo l’esterno Jeremy Chappell, spesso usato anche in quintetto da coach De Raffaele: i suoi 191 centimetri per 91 chili danno fisicità e talento al reparto esterni, per il quale produce 8.3 punti in 18.9 minuti con il 44% nelle triple. Il talento non manca nemmeno ad Austin Daye, fluente ala di 211 centimetri che a movimenti eleganti accoppia grande range di tiro e capacità di trovare il canestro in molti modi: 9.5 punti, 3.3 rimbalzi e 2.5 assist di media i suoi numeri, con un pazzesco 78.6% da tre su 2.3 tentativi. 

 

In regia troviamo poi anche Julyan Stone, play di stazza (198 centimetri per 95 chili) alla sua terza “reincarnazione” in maglia Reyer: vincitore di due campionati italiani e una Coppa Italia con Venezia, colleziona 3.7 punti, 3 rimbalzi e 2 assist a partita con il 71.4% da due ed il 100% ai liberi, pur tirando male (22.2%) dal perimetro. Sotto canestro, dalla panchina, c’è il neozelandese con passaporto britannico Isaac Fotu: classe ’93, 203 centimetri, dopo un’ottima stagione d’esordio con Treviso è approdato a Venezia e ora sta blindando il pitturato con 11 punti in 16.4 minuti di media, con un ottimo 62.5% da due ed il 72.7% ai liberi. Insieme a lui, un altro giocatore d’area è lo sloveno Vidmar, pivottone di 210 centimetri per 120 chili che vale 3.5 punti e 3.8 rimbalzi ad incontro. Chiudono le rotazioni il prospetto del 2003 Davide Casarin (1.6 punti), l’eclettico esterno Bruno Cerella ed il play/guardia classe ’88 D’Ercole, insieme al lungo del vivaio Luca Possamai, che ha appena fatto il suo esordio in Serie A.

 

Grazie a Federico Mussini e Jakob Čebašek
Coronica: "Senza giocare è fondamentale tenere saldo il gruppo"