L’avversaria della domenica, in casa Allianz Pallacanestro Trieste, risponde al nome di Banco di Sardegna Sassari: la seconda forza del campionato, attualmente a quota 30 punti con un bilancio di quindici vittorie ed appena quattro sconfitte, è un team che ha in panchina un nome molto noto al pubblico triestino. Gianmarco Pozzecco, la “Mosca Atomica”, verrà certamente accolto al meglio dai suoi concittadini, memori peraltro del clamoroso 59 - 65 ottenuto in trasferta al PalaSerradimigni nella partita di andata (Jones top scorer a 22 punti). 

Il team isolano, che gioca anche in Champions League, ha da poco inserito nella propria rosa il pivot bahamense Dwight Coleby: capace di giocare anche come ala forte, è un giocatore di 206 centimetri che arriva dalla Superligi turca ed al suo esordio ha contribuito con 2 punti, 5 rimbalzi e una stoppata in 14 minuti.  Farà compagnia a Miro Bilan, croato di 213 centimetri per 121 chili che è il perno di centro area del Banco di Sardegna: il pivottone proveniente da Strasburgo vale 14.3 punti e 6.3 rimbalzi in 25.7 minuti, con il 65% da due ed il 70.5% ai liberi. Il suo compagno di reparto è Dwayne Evans (201 cm, 1992), miglior rimbalzista della squadra con 6.9 carambole catturate, alle quali unisce 13.7 punti ed il 79.7% in lunetta. 

 

Come “3” troviamo quello che forse è il giocatore più influente del team isolano, ovvero il canadese Dyshawn Pierre: al suo secondo anno con il Banco di Sardegna, è il classico tuttofare che può tirare da fuori ma anche portare vicino a canestro i pariruolo meno prestanti, potendo contare su un gioco sul piede perno magistrale. E’ il miglior realizzatore (14.3 di media) di Sassari insieme a Bilan, ma ha anche 6.7 rimbalzi e 2.8 assist di media in 30.7 minuti, con il 54.9% da due, il 47.9% da tre ed il 78% ai liberi. 

 

Come guardia abbiamo Michele Vitali, fratello d’arte del più celebre Luca: 196 centimetri classe ’91, può anche portar palla ed ha talento da vendere nelle mani. Terrificante tiratore da fuori (ha il 52% su 3.9 tentativi dalla lunga distanza), ha ottime percentuali anche da due e ai liberi (90.2%): in 25.4 minuti produce 11.6 punti, 3.2 rimbalzi e 2.3 assist, a conferma del fatto che si tratta di un giocatore all around. In cabina di regia c’è il “segreto meglio celato” di questo Banco di Sardegna, ovvero Marco Spissu: sassarese DOC, venticinque anni, nonostante il suo metro e ottantaquattro si fa rispettare appieno in campo, con 9.3 punti e 3.6 assist ed il 48% dalla lunga distanza. Questo regista mancino infallibile dalla lunetta (96.3%) è il giocatore che dà i ritmi alla squadra di Pozzecco ed è capace di momenti di vera e propria trance agonistica sul parquet. 

 

Dalla panchina, la principale alternativa ai piccoli è Curtis Jerrells, talentuoso mancino di 185 centimetri che gioca da playmaker ma ha l’istinto da realizzatore: 8.3 punti e 2.3 assist in 21.5 minuti di media i suoi numeri, ma è un giocatore che può rovesciare le partite come un guanto in pochi secondi. Altra valida alternativa per gli esterni è Stefano Gentile (190 cm, 1989): uno dei due figli del mitico Nando ex Stefanel contribuisce alla causa con 7.1 punti di media, il 54% da due ed il 36.7% dalla lunga distanza. 

 

Nel reparto lunghi, troviamo il lituano Paulius Sorokas (ala forte, 202 cm), che è stato maggiormente impiegato in Champions League mentre in campionato finora ha giocato due partite a 12.5 punti di media. Un altro cambio dei lunghi è l’ex biancorosso Daniele Magro, centro di 208 centimetri che vale 1.6 punti e 1.1 rimbalzi con il 77.8% da due, mentre completano la rosa Lorenzo Bucarelli (guardia/ala, 196 cm) e il capitano storico “Jack” Devecchi (ala piccola, 196 cm).

 

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