Il prossimo avversario dell’Allianz Pallacanestro Trieste risponde al nome di Dolomiti Energia Trentino: attualmente, il team bianconero sopravanza i giuliani di quattro punti (5 vinte - 8 perse il bilancio) e occupa la quattordicesima posizione in classifica. 

 

Allenati dall’ex canturino Nicola Brienza, i trentini hanno nell’ex Pesaro James Blackmon Jr. (guardia, 196 cm) il secondo miglior realizzatore: questo ventiquattrenne americano ha grandissima attitudine nel trovare il canestro, come confermano i 14.6 punti in 25.9 minuti di media, tirando con il 47.6% da due, il 36.6% da tre e l’’86.5% in lunetta. Colui che lo “nutre” a livello di assist è Aaron Craft: a Trento dal 2018, è diventato in breve tempo un’istituzione, oltre ad essere stato nominato miglior difensore di Serie A nel 2018/2019. Si tratta di un playmaker di 188 centimetri che è utilissimo in ogni zona del campo: i suoi numeri (6.3 punti, 5.6 assist, 4.5 rimbalzi e 2.5 recuperi) sono concreti, cosiccome il 56.8% da due e l’85.7% in lunetta, rispetto ad un migliorabile 23.1% nelle bombe. 

 

L’ala piccola è Alessandro Gentile: uno dei talenti più fulgidi del basket italiano, a Trento sembra aver ritrovato quello smalto offensivo che lo aveva caratterizzato fin da piccolo. Il figlio del celebre Nando, l’uomo che con la maglia della Stefanel Trieste segnò uno storico tiro da diciotto metri contro la Virtus Bologna, è un “3” di 201 centimetri che ha fisicità e capacità di prendersi un tiro in qualsiasi situazione: in carriera, oltre che a Treviso e Milano, ha giocato anche in Europa (Panathinaikos, Hapoel Gerusalemme ed Estudiantes Madrid) e alla Virtus, ed ora a Trento garantisce 15 punti, 4 rimbalzi e 2.4 assist, con il 53.2% da due. 

 

Nel pitturato troviamo Rashard Kelly, che è un “4” di 203 centimetri e ventiquattro anni: 11.1 punti e 5.8 rimbalzi le sue cifre, con il 54.9% da due. Non è un tiratore purissimo, ma fa diverse cose in maniera concreta, come confermano anche i 2.8 assist che aggiunge al suo gioco; dentro l’area fa il paio con l’ex Pallacanestro Trieste Justin Knox (206 cm), pivot del 1989 dotato di movimenti molto tecnici spalle a canestro. Magari non sarà un cuor di leone, ma è un giocatore “pronto uso”, che garantisce costantemente un rendimento alto a livello offensivo: 9.7 punti e 5.2 rimbalzi in poco più di due quarti giocati per partita i suoi numeri. 

 

Trento ha poi un pacchetto di italiani che danno manforte al resto della truppa: il ’98 Andrea Mezzanotte (6.9 punti in 18.8 minuti) è un’ala forte di 208 centimetri che risucchia fuori dall’area i lunghi avversari grazie al suo micidiale 47.4% nel tiro dalla lunga distanza. 

 

“Toto” Forray è oramai un’istituzione in quel di Trento: una storia cestistica incredibile per lui, che è un regista di 186 centimetri e 33 anni. Argentino di passaporto italiano, arriva in Italia nel settore giovanile di Messina e poi passa per campionati minori, giocando in C2 e C1, assaggiando la Serie B e, con la gavetta, conquistandosi prima un posto in A2 e poi nel massimo campionato italiano. A Trento dal 2011, è un giocatore che fa del carisma e dell’agonismo il suo punto di forza: è il sostituto ideale di Craft, e in 22.6 minuti produce 5.8 punti di media, con un temibile 40.6% da tre punti. 

 

Il friulano Davide Pascolo (205 centimetri, 1990) sostituisce i lunghi insieme a Mezzanotte e, pur giocando 12.3 minuti, riesce a “spremere” 3.1 punti e 1.9 rimbalzi con il 66.7% da due. Un altro regionale è Fabio Mian, guardia/ala di 196 centimetri che sta faticando nel tiro da fuori (18.8%) ma ha gran fisico e può costituire una minaccia, per ogni difesa. 

 

Si alzano dalla panchina anche l’ex NBA George King (ala piccola, 198 centimetri), che viaggia a 6 punti e 2.8 rimbalzi, e l’atleta locale Luca Lechthaler, pivot di 205 centimetri che ha però giocato solamente una partita.

 

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