L’ostacolo che si porrà sulla strada della Pallacanestro Trieste, nella giornata di domenica 24, risponde al nome di Vanoli Cremona: la formazione lombarda, che nella passata stagione eliminò ai playoff proprio i biancorossi, attualmente occupa la decima posizione con un bilancio di quattro vittorie ed altrettante sconfitte (8 i punti in classifica, quattro in più rispetto al team di Dalmasson). 

 

Salutato Matt Tiby con una rescissione consensuale, Cremona ha recentemente inserito nel roster l’ex Olympiacos Ethan Happ (208 cm, 1996), che in due partite ha subito avuto un notevole impatto, con 16.5 punti, 6.5 rimbalzi e 1.5 stoppate in 28.5 minuti. 

 

In cabina di regia, il titolare è il trentasettenne Travis Diener: nonostante l’età, è ancora un vero e proprio computer che viaggia ad altri ritmi cerebrali rispetto agli altri e “crea” 8 punti e 4.2 assist, con il 37.9% da tre punti. La guardia è Jordan Mathews, giocatore di 192 centimetri classe 1994, che è il secondo realizzatore di squadra con 12 punti in 23.9 minuti e tira con discrete percentuali (52.5% da due, 35.7% da tre punti, 81.8% in lunetta). 

 

Il collante fra i vari reparti è Wesley Saunders: una “vecchia conoscenza” per Trieste, che lo ha affrontato già nella passata stagione. Quest’ala piccola di 196 centimetri del ’93 è diventato il vero e proprio leader tecnico ed emotivo dei lombardi ed il suo gioco da “all around” gli permette di garantire 14.8 punti in 32.3 minuti (è il giocatore più utilizzato da coach Sacchetti), oltre a 6.4 rimbalzi e 4.1 assist di media. 

 

Viene spesso utilizzato come “4” in quintetto, pur essendo una guardia, Nicola Akele: giocatore del ’95 di 200 cm, intercambiabile nel suo ruolo con Saunders, gioca 16.9 minuti nei quali spreme 6.6 punti e 3.3 rimbalzi, tirando poco da tre punti e preferendo avvicinarsi a canestro. Il lungo titolare è il croato Josip Sobin, trentenne di 206 centimetri che in 17.1 minuti di media garantisce 6.1 punti e 5.3 rimbalzi, con il 52.4% da due ed un rivedibile 41.7% in lunetta: è un pivot classico che ora si divide i minuti con il più offensivo Happ. 

 

Dalla panchina, l’esterno serbo Vojislav Stojanovic è al secondo anno con la Vanoli e dà una bella spinta nei ruoli di guardia e ala piccola: 8.3 punti e 4.4 rimbalzi in 20.5 minuti, anche se le percentuali (48.8% da due, 10% da tre e 69.2% ai liberi) non sempre lo supportano. Il cambio del playmaker è Michele Ruzzier, grande ex biancorosso che in Lombardia ha ulteriormente trovato la sua dimensione e nello scorso anno ha spesso “ferito” Trieste nelle sfide playoff: 6 punti e 1.8 assist il suo fatturato come cambio di Diener, mentre il finlandese Topias Palmi (194 cm) cambia le guardie e dà un contributo da 3.8 punti in 11.5 minuti. 

 

Altri rincalzi utili dalla panchina sono l’ala tiratrice Niccolò De Vico (3.5 punti di media), l’ala Giulio Gazzotti, che racimola 2.1 punti e 3 rimbalzi di media, e il play Giacomo Sanguinetti, giocatore da 11.3 minuti con 3 punti e 1.3 assist ad allacciata di scarpe.

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