Una vittoria scacciacrisi quella che muove questa sera la classifica dell'Allianz Pallacanestro Trieste dopo un mese dall'ultimo ritocco. 

Dalla sala stampa le parole di coach Marco Legovich e di Matteo Da Ros:

"Sicuramente una partita complicata come ci aspettavamo - le parole di Legovich - Pesaro si è presentata in condizioni non perfette come noi d'altronde, molto preparati per una battaglia. Siamo partiti bene eseguendo quanto preparato. Loro sono riusciti a tornare in partita con giocatori con caratteristiche che sappiamo poterci mettere in difficoltà. Abbiamo adottato le contromisure preparate, probabilmente anche troppo tardi, ma la chiave del match è stato l'atteggiamento comune. Andare oltre ai blocchi e alle situazioni tecniche, per unirci dal punto di vista difensivo. Abbiamo di certo espresso un basket migliore di quello delle ultime uscite. Lo dovevamo a noi stessi, alla società e ai tifosi. Dovevamo dare risposte e lo abbiamo fatto. Non siamo stati perfetti, ma abbiamo una tendenza e adesso dobbiamo continuare su questa strada.
Cambiare così radicalmente il rendimento è difficile venendo da prestazioni non all'altezza. Fa parte del nostro lavoro e parte di quello che tutti si aspettavano. Dirsi le cose ed essere diretti. Ne abbiamo parlato, nel modo giusto. Adesso il problema che non deve considerarsi risolto, ma le risposte le darà il campo. In queste ultime due partite è il momento di fare, di spendersi, di giocare per la squadra e non per se stessi". 

“E’ stata una partita un po' a sprazzi - l'analisi di Da Ros - perché loro con le triple hanno colmato il gap abbastanza velocemente. Noi siamo partiti bene dopo una serie di partite in cui l’agonismo iniziale era migliorabile: sono soddisfatto del fatto che, dopo la loro rimonta a fine secondo quarto, la squadra ha avuto una reazione compatta ed è una cosa che bisogna certamente sottolineare. Non penso che oggi si debba sottolineare una prestazione individuale rispetto all’altra: credo che questa sia una vittoria che arriva da uno sforzo di squadra dei giocatori che si sono compattati, sono stati sempre positivi, lasciando stare tutti i commenti che arrivavano dall’esterno e tutte le brutte cose che abbiamo sentito sul nostro conto, in un anno complesso per tutti, dal punto di vista sia mentale che fisico. Siamo stati bravi a non disunirci come era successo altre volte con gli avversari in rimonta: Pesaro doveva ritrovare degli equilibri senza Delfino e Cain, noi siamo stati bravi a dare una bella prestazione di squadra. Chiunque è entrato, dal primo all’ultimo, ma anche chi non è entrato, è stato fondamentale: sono orgoglioso di questa vittoria”

 

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