Al match valido per la sesta giornata Trieste si presenta sull’onda dell’entusiasmo del primo successo ottenuto domenica scorsa a Napoli. Dall’altro lato del parquet Sassari arriva dalle sconfitte in campionato con la Virtus e in BCL con Digione. Assente Lever per i padroni di casa, ospiti che devono rinunciare a Treier e Dowe, ma che festeggiano le 200 partite in Serie A di Chessa. Ex di turno il concittadino Gandini – in maglia Acegas dal 2011 al 2013 – e Raspino, a Trieste nella stagione 2010/2011. 

 

Trieste inizia con Davis, Gaines, Bartley, Pacher e Spencer. Parte forte Trieste, c’è grande energia in campo: primi punti per Davis, Bartley e Spencer conditi da tre recuperi in difesa nei primi due minuti e mezzo ed è mini-break da 6-0. Sassari cerca i propri lunghi nel pitturato e prova a giocarsela muscolarmente con Onuaku che mette in partita i suoi pensano poi Robinson e Jones a dare il controbreak e il primo vantaggio esterno sul 6-8 a metà tempo. Trieste non ci sta e risponde colpo su colpo in attacco, mentre in difesa sono Pacher e Spencer a chiudere le porte. Buon ritmo da ambo i lati del parquet, Davis e Jones sono i metronomi delle rispettive formazioni, che danno vita ad uno spettacolo molto gradevole. Nuovo break per i biancorossi che vanno a +7 quando sta per iniziare l’ultimo minuto del quarto. Sassari non trova facilmente la via del canestro, affidandosi ai tiri degli esterni, Trieste stringe le maglie difensive e recupera altri preziosissimi palloni, dando la propria impronta alla gara. Vildera allunga il gap, Sassari non muove più la retina e il quarto si chiude sul 23-14. 

Riprende la gara ma il leit motiv non cambia: Sassari cerca sbocchi verso il canestro, Trieste chiude tutte le linee di passaggio e recupera palloni. I primi punti arrivano dalla linea della carità grazie a Bartley dopo oltre un minuto di gioco, con vantaggio biancorosso che diventa in doppia cifra. Polveri decisamente bagnate in casa sassarese, mentre Bartley e Pacher sgomitano nel pitturato e trovano altri punti. Minuto per coach Bucchi che non vuole far scappare i padroni di casa che sono adesso sul +14. Nicolic, visibilmente nervoso regala un libero a Campogrande per un tecnico per proteste, il romano ringrazia e trasforma. Sassari prova l'arma della pressione difensiva a tutto campo che sembra mettere in difficoltà i biancorossi, riportando il gap tra le due squadre sotto ai 10 punti, coach Legovich richiama i suoi in panchina per mettere ordine. Seguono un paio di minuti di polveri bagnate da ambo i lati del campo, interrotte da una bimane di Spencer che manda in tilt il tabellone sotto la Nord, di nuovo +10 per Trieste. Benzius dalla lunetta accorcia ma Gaines è bravissimo a sfruttare uno scarico di Davis e a colpire dall'arco. Due liberi del solito Benzius accorciano le distanze e i sardi tornano a -7 quando manca solo un minuto e mezzo alla fine del secondo quarto di gioco. Molti viaggi in lunetta per entrambe le squadre nell'ultimo minuto di gioco fermano il punteggio al riposo lungo sul 38-34 per Trieste.

Terza frazione che si apre registrando diversi errori da ambo i lati del parquet per i primi due minuti, fino al canestro di Pacher in appoggio al tabellone. Sassari riprende però da dove aveva finito nella parte finale del primo tempo, trovando spesso l’uomo libero di segnare piedi a terra; nello specifico è Robinson che ne mette 5 di fila e avvicina i suoi ad una sola lunghezza di margine quando inizia il quarto minuto di gioco. Trieste reagisce di squadra e di forza, trovando punti importanti da Spencer e da un Bartley sempre più top-scorer del match, mentre a metà tempo il Banco di Sardegna – ora sotto di 6 – ha già esaurito il bonus. I padroni di casa vedono le difficoltà dell’avversario e provano ad aumentare il ritmo, costringendo gli avversari a giocate complesse. Spencer e Pacher suonano la carica e con un parziale di 6-0 è +12. Gaines risponde a Bendzius dai 6 e 75, gli ospiti tentano di rientrare, ma è sempre Trieste ha detenere l’inerzia della gara. Sassari recupera qualcosa, ma è ancora Gaines a punirla dall’arco e a chiudere il quarto sul +11.

Ultimi 10 minuti che vedono subito Sassari ridurre lo svantaggio con i primi punti di Diop e con Gentile, seguiti da Jones: un 6-0 che rimette in corsa gli ospiti, costringendo i nostri a trovare nuove soluzioni, che prendono forma dalle mani di Bartley trasformandosi in punti e gioco per il nuovo +10 sottolineato dalla tripla dall’angolo di Campogrande. Robinson tiene in partita i suoi producendo fatturato con una certa continuità e contribuendo in maniera determinante a dimezzare lo svantaggio, poi ritoccato al ribasso da Bendzius. 4 minuti da giocare e 4 punti a dividere le due formazioni per un finale che si preannuncia infuocato. Bartely, ancora lui, prova l’allungo decisivo da fuori e con ancora due minuti da giocare Trieste è a +7. Dopo un lungo instant replay gli arbitri assegnano due punti d’oro a Spencer e la distanza tra le due compagini aumenta. Nel finale Trieste resta concentrata e concede pochissimo ai sardi, che segnano solo dalla lunetta. Spencer prende possesso del pitturato, segna e recupera rimbalzi, chiudendo ogni possibile ritorno di Sassari. Biancorossi che portano a casa il secondo successo consecutivo, grazie ad un’altra buona prova di squadra.  

 

PALLACANESTRO TRIESTE – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 75-69 

Pallacanestro Trieste: Gaines 10, Pacher 11, Bossi 0, Davis 9, Spencer 19, Rolli ne, Deangeli 0, Ius ne, Campogrande 4, Vildera 2, Bartley 20, Lever ne. Allenatore: Legovich. Assistenti: Maffezzoli, Vicenzutto.

 

Banco di Sardegna Sassari: Jones 11, Robinson 14, Krusulin 5, Gandini 0, Devecchi 1, Chessa 0, Bendzius 13, Gentile 8, Raspino ne, Diop 5, Onuaku 10, Nikolic 2. Allenatore: Bucchi. Assistenti: Baioni, Gerosa.

 

Parziali: 23-14 / 15-20 / 19-12 / 18-23

Progressivi: 23-14 / 38-34 / 57-46  

 

Arbitri: Attard, Grigioni, Di Francesco

Maffezzoli nel pre-Sassari: "Vogliamo mostrare una faccia diversa in casa"
Legovich: "Stasera vittoria di gruppo: squadra, staff e società compatti"