Dopo aver battuto i parigrado del Fiume Veneto per 80 a 50 nell’ambito del Campionato Under-17, i ragazzi di Coach Stefano Comuzzo sono partiti alla volta di Lignano Sabbiadoro dove l’8 Dicembre hanno disputato la prima gara della Novipiù Cup affrontando nella gara d’esordio gli scaligeri della Tezenis Verona. Trieste ha disputato venti minuti di assoluta concretezza: buona difesa nel primo periodo, con soli 13 punti subiti in 10 minuti, ed il gruppo di Comuzzo si è portato a +3 quando alla sirena di fine primo quarto. Deangeli ha suonato la carica per i suoi, aiutato da Martucci e Vecchiet, ed ecco che Trieste è rimasta per lunghi tratti di gara avanti, tanto da andare al riposo lungo sul 32–39, con una buonissima prestazione di squadra. Verona, però, è rientrata in campo dopo il riposo lungo con un piglio completamente differente: parziale di 16–2 in 5 minuti ed ecco che l’inerzia della gara si è ribaltata, tanto che gli scaligeri sono saliti a +7. Per Trieste è stata notte fonda, i ragazzi di Comuzzo non sono riusciti a “parare” le folate della formazione veronese, che ha confezionato un break di 31–6 in dieci minuti portandosi addirittura a +18 a dieci minuti dalla fine. L’ultimo quarto è stato una pura formalità, anche se Trieste ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter competere.

Il 9 Dicembre, poi, di fronte alla blasonata Stella Azzurra Roma, i ragazzi di coach Comuzzo hanno retto bene per un quarto di gioco, il primo: 13–17 il parziale dei dieci minuti iniziali, con i biancorossi bravi a limitare bene l’attacco degli stellini ma, al tempo stesso, non sono purtroppo riusciti a concludere con percentuali sempre soddisfacenti. Con il passare dei minuti, la Stella Azzurra ha fa valere la sua fisicità conquistando rimbalzi su rimbalzi e impedendo a Trieste di approcciarsi all’area: Vecchiet (4/5 da due, 3/3 ai liberi, 5 rimbalzi) ci ha messo il cuore, ma in generale il canestro si è fatto sempre più piccolo per il team triestino. Il parziale di 2 – 14 di inizio secondo quarto a favore di Roma ha aperto un divario incolmabile in seguito: il vantaggio di Scepanovic e soci è cresciuto in modo esponenziale, fino ad arrivare al +23 conclusivo, tenendo Trieste al 33% dal campo.

Infine, nel terzo ed ultimo incontro del torneo, i ragazzi di Stefano Comuzzo, senza un punto di riferimento come Nicola Fantoma sono stati sconfitti 77–61 dal Napoli Basket Academy.

I partenopei, fin dal principio, hanno giocato con piglio deciso, sotto la lucida regia di un Saccoccia (8/18 dal campo, 7/12 ai liberi, 12 falli subiti e 9 assist) che si è reso pericolosissimo anche in penetrazione, insieme all’altro realizzatore Baldares. Trieste è sembrata accusare il colpo all’inizio, andando sotto di sette al 10’, ma la reazione d’orgoglio è arrivata ad inizio secondo periodo: i biancorossi non ci stavano a farsi superare facilmente e hanno reagito grazie alla verve di capitan Deangeli (5/13 al tiro, 3/3 in lunetta, 4 rimbalzi e 3 assist), e del predominio a rimbalzo.

Napoli è stata brava a sfruttare la maggior vena dal perimetro ed infatti è rimasta avanti di misura a metà gara, poi nel terzo periodo è stata ancora la formazione campana a tenere le fila della gara: Trieste ha “ciccato” (0/10) da fuori, ma non ha mollato di un centimetro e, grazie all’impatto di Martucci, Vecchiet e Mueller è riuscita a contrastare i campani a rimbalzo. Al 30’ il parziale era di 50 – 42 per Napoli, che è stata brava a mantenere ancora un margine, fino poi a resistere definitivamente ai tentativi di rientro di una Trieste caparbia ma ancora una volta un pò imprecisa al tiro (40% dal campo e 9/22 ai liberi). L'incontro è finito con il risultato di 77 – 61 per i partenopei. Al di là del punteggio, anche questa volta la Italy Cup si è rivelata un’esperienza arricchente per i ragazzi di Comuzzo.

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