Un match da vivere tutto d’un fiato dal primo all’ultimo secondo. Domani arrivano all’Allianz Dome i campioni d’Italia della Virtus Segafredo Bologna che affronteranno l’Allianz Pallacanestro Trieste nell’anticipo serale, palla a due alle 20:00, della 25 ͣgiornata di Serie A. I bolognesi guidano la classifica a 38 punti in coabitazione con l’Armani Exchange Milano e anche in Europa sono ancora in gioco per alzare un trofeo. Dall’altra parte i biancorossi desidereranno dar continuità ai segnali di ripresa evidenziati, nonostante la sconfitta, a Trento e tentare il colpaccio, consapevoli di non aver nulla da perdere. 

Alla vigilia del confronto con il team guidato in panchina da Sergio Scariolo il coach dell’Allianz Franco Ciani ha incominciato la sua presentazione partendo dagli elementi positivi raccolti una settimana fa in Trentino: “Lo stato d’animo che ci porta verso la gara di domani è da interpretare, nel senso che ci sono delle risultanze positive che ci hanno dato più energia e convinzione nei nostri mesi. Non posso parlare di ritrovata serenità perché ciò sarà legato al poter gioire per un risultato positivo. Quel che è certo è che abbiamo avuto un approccio diverso rispetto a quello delle precedenti settimane.  A Trento abbiamo condotto la gara per gran parte dei 40’ ma purtroppo non siamo riusciti a coronare la buona prestazione con un successo. Ci sono stati però dei segnali di ripresa per quello che era il nostro intendimento di ritornare a giocare un certo tipo di pallacanestro con un certo tipo di intensità. È evidente che la Virtus è anche un’avversaria di altra caratura ma quel che più importa è proseguire su questo cammino per tutte le prossime sette sfide senza fare scivoloni all’indietro. Per cui testa bassa, lavoriamo, giochiamo e guarderemo il tabellone solo alla fine ma soprattutto dovremo fare dei passi in avanti e tentare di giocarci questa partita dove, chiaramente, tutti i favori del pronostico sono rivolti ai campioni d’Italia in carica. È chiaro che una vittoria di prestigio in questo momento ci darebbe morale, recuperando due dei punti persi cammin facendo, e ci darebbe toni diversi per l’ultimo sprint finale. Non dobbiamo pensare ad altro che giocare 40’ con intensità e determinazione, lo diciamo ogni volta ma Trento su questo tema ci ha lasciato nuove sensazioni rispetto alle ultime apparizioni”.

Da ora all’ultima giornata di campionato con Treviso, Trieste dovrà scendere in campo con il coltello tra i denti affrontando le sfida come fossero tutte partite da dentro e fuori: “Non possiamo permetterci di differenziare le partite tra quelle che giochiamo solo per fare bella figura e quelle dove c’è l’obbligo di vincere. A questo punto tutti i match sono uguali, è chiaro che è diversa la caratura e il piano tattico degli avversari che di volta in volta affronteremo, ma quello che noi dobbiamo fare non è vivere preventivamente una gara pensando ai valori della vigilia ma affrontarla con lo stesso spirito della prima parte di stagione e il desiderio di battere chiunque. Ovvio che dobbiamo avere grande rispetto della Virtus ma ciò non deve trasformarsi in una passività o un’accettazione di determinate situazioni; è su questo atteggiamento, al di là di esercitazioni tecniche e tattiche, che stiamo lavorando quotidianamente”.

Domani Trieste non schiererà Ty-Shon Alexander, ai saluti, ma neppure il sostituto Jason Clark che sarà in campo a partire dal prossimo weekend: “Vivremo un ennesimo cambiamento: quella di Ty-Shon si è rivelata una scelta che non ha pagato rispetto per esempio all’operazione Davis. Quella di Ty-Shon a Trieste è stata una brutta esperienza che si è conclusa, i segnali c’erano già nell’ultima settimana. Ci dispiace perché avevamo puntato su questo ragazzo che poteva avere le potenzialità per fare bene ma non si è rivelato pronto per giocare con quella tensione e determinazione che questa fase del campionato italiano necessita. Probabilmente fosse capitato in un altro momento avremmo avuto più tempo e pazienza per introdurlo nel nostro sistema di gioco ma non c’è stata grande disponibilità e velocità nell’accelerare questo processo, quindi abbiamo dovuto guardarci intorno. Il profilo di Jason Clark è molto diverso, un giocatore esperto che ha un passato cestistico in Europa importante che l’ha già visto calcare anche i parquet della Serie A1 italiana da protagonista. Ci aspettiamo da lui, per quello che sono anche le sue peculiarità caratteriali e umane, che arrivi e dia da subito un contributo di cui abbiamo bisogno, anche a livello di entusiasmo e nuova energia per fare meglio nelle prossime partite”.

Per scalare la montagna Virtus, che nelle ultime settimane ha aggiunto ad un roster già d’eccellenza europea due protagonisti da Europea come Hackett e Shengelia, servirà la partita perfetta, eseguita all’insegna della spavalderia: “Con la Virtus dovremo essere coraggiosi, lucidi ma soprattutto avere l’audacia di accettare i confronti e uno scontro con una squadra che ha anche uno strapotere fisico evidente. Dovremo essere capaci di sopperire a questo con il ritmo e la spregiudicatezza di fare delle cose con un certo pathos emotivo, provando a chiudere la forbice del diverso tasso di esperienza e mestiere, fisicità e talento. Cercheremo anche di portarci dietro qualcosa della gara d’andata che per buona parte abbiamo giocato con la giusta intensità e corretta concentrazione rimanendo in scia ai blasonati avversari. Cercheremo di portarci qualcosa di quel ricordo, trasformandolo in qualcosa di attuale e necessario”.

Ancora una volta il pubblico di casa, che potrebbe ritornare in massa al palazzetto data l’apertura dell’impianto al 100% di capienza, avrà la possibilità di giocare un ruolo determinante, spingendo la squadra alla ricerca dell’impresa: “Nel momento in cui c’è stata un’apertura e una maggiore frequentazione dell’Allianz Dome, noi purtroppo abbiamo iniziato ad attraversare il nostro peggior periodo. L’augurio, e quello che chiediamo, è che domani ci sia la partecipazione di sempre per giocare al meglio una partita di estrema difficoltà come quella con la Virtus. Cerchiamo di superare un po’ di diffidenza, derivante dagli ultimi risultati e di cui ci prendiamo tutta la responsabilità, ritrovando anche un po’ di sinergia e entusiasmo perché con la Virtus e anche nelle prossime ultime due sfide casalinghe questa possibilità di riempire il palazzetto al 100% potrebbe avere un peso specifico non indifferente”.

Qui l'intervista completa a coach Ciani:

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