In un’intervista rilasciata quest’oggi al Piccolo il presidente dell’Allianz Pallacanestro Trieste Mario Ghiacci ha tracciato un bilancio di quest’inizio di stagione che vede i biancorossi al terzo posto della classifica con uno score di quattro partite vinte e due perse: “Mi avessero detto, prima di cominciare il campionato, che dopo sei giornate saremmo stati alla pari con i campioni d’Italia della Virtus Bologna avrei fatto i salti di gioia. Certo, il calendario ci ha dato una mano proponendoci quattro sfide all’Allianz Dome, ma siamo stati bravi a sfruttare questa situazione. Vincere, in un campionato che si sta dimostrando molto equilibrato, non è mai scontato”. Al di là del prezioso bottino di punti conquistati la squadra di coach Ciani sta soprattutto dimostrando di essere un collettivo impreziosito da una precisa identità: “Quello che mi piace sottolineare è la sensazione di compattezza che siamo riusciti a dare in queste prime giornate. Un gruppo che lotta, non molla mai ed è capace di buttare il cuore oltre l’ostacolo. In questo senso il successo contro Napoli è stato il manifesto di queste qualità”. Una Trieste che, anche gli occhi del suo presidente, sembra poter crescere ancora molto sotto alcuni aspetti: “Vedo una squadra che deve ancora trovare continuità di rendimento nell’arco dei quaranta minuti. Questo è un gruppo che ha senso se messo in campo nel modo in cui l’abbiamo immaginato in fase di costruzione. Un roster composto da undici giocatori, ognuno con un suo ruolo specifico. Tra gli altri va sottolineato il ruolo da leader che si è assunto Adrian Banks. Lo abbiamo preso per questo, per il carisma che esprime. La cosa importante era che la squadra lo accettasse e per quello che vedo in campo, i suoi compagni lo apprezzano e lo ascoltano. In generale, vedo un clima molto buono. In questo senso le vittorie aiutano perché creano amalgama e rispetto reciproco ma, domenica scorsa con Napoli, mi ha fatto piacere per esempio vedere Sanders correre incontro a Cavaliero dopo le bombe segnate o Konate, congratularsi con Delia per i liberi che ci hanno dato la vittoria”. Il sopracitato Sagaba Konate, uno dei colpi principali del mercato estivo, si sta dimostrando capace di dire la sua anche in Italia: “Sapevamo che Konate aveva grandi qualità e sta disputando un ottimo inizio di stagione. Ricordiamo che ha ventiquattro anni, è ancora acerbo ma ha ampi margini di miglioramento. Se trova il giusto equilibrio e la necessaria disciplina in campo può essere uno dei top player del campionato. Aspettiamo lui così come Sanders, un ragazzo nel quale crediamo e che, siamo convinti, non abbia ancora espresso tutte le sue qualità”. A conclusione dell’intervista il presidente si è soffermato sul pubblico dell’Allianz Dome, in costante crescita fino alle quasi millenovecento presenze con Napoli: “Sono fiducioso. Credo che se la squadra continuerà a raccogliere i risultati che sta ottenendo potremo pian piano riportare al palazzo sempre più tifosi. Quest’ultimi sono, lo ripeto sempre, la risorsa più grande di questa società. Non tanto quest’anno, visto che la presenza di Allianz ci garantisce una stagione con i conti in equilibrio, quanto per i campionati a venire. Per un club come il nostro, il botteghino resta fondamentale per sopravvivere”.

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